La Recensione di Condemned 2: Blood Shot

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Dopo il grande successo di F.E.A.R., Monolith Software ha continuato sulla strada della sperimentazione nel campo dell'horror videoludico. Condemned è stato infatti un avvincente thriller psicologico con più di un richiamo estetico ad un film cult come "Seven" in cui il videogiocatore è stato chiamato ad utilizzare l’istinto, la medicina legale e il combattimento corpo a corpo, per trovare un serial killer piuttosto particolare visto che la sua preda sono... i serial killer! Ora, nuovamente sotto il marchio Sega, è tempo di rituffarsi in questo delirio orrorifico onirico perchè è arrivato per le console Next Generation Condemned 2!
Ethan Thomas, un ex agente del FBI nell'Unità Delitti Seriali, è nuovamente il protagonista del titolo. Scagionato dall'accusa di aver ucciso due suoi colleghi, l'uomo non è però riuscito a superare lo shock di incredibili scoperte sulla ragione delle incredibili ondate di violenza scoppiata nella sua città e ha deciso di tuffarsi nei fumi dell'alcool per cercare di dimenticare. Ma i suoi demoni personali non se ne vogliono proprio andare e quando l'Unità Delitti Seriali lo richiama in servizio, comprende che tornare all'azione potrebbe essere l'unico modo per tentare di riprendersi la sua vita. Thriller viscerale e carico d’atmosfera, Condemned 2, esattamente ed in modo ancora più convincente del suo predecessore, colpisce per l'intensità e il ritmo mozzafiato, e si dipana lungo una trama appassionante, con un accurato sviluppo psicologico dei personaggi e degli sconvolgimenti continui nella narrazione. Da un punto di vista strettamente ludico, con l'inquadratura in prima persona si potrebbe pensare ad un FPS pieno di "smitragliate" ma le cose vanno in un tutt'altra direzione: Condemned mescola combattimenti principalmente con armi bianche (che rispetto al primo capitolo sono diventati molto più preponderanti lasciando meno spazio agli altri tipi di interazione), alla risoluzioni di semplici enigmi e la ricerca ed acquisizione di prove di vario genere tramite vari strumenti in stile CSI per la loro analisi. Il risultato complessivo, è indubbiamente positivo soprattutto per l’alto valore sperimentale ed innovativo in fatto di interazione e per il notevole miglioramento rispetto al primo episodio: il nuovo sistema di combattimento ricco di combo in stile rhythm game è veramente eccellente oltre a regalare una dose veramente elevata di violenza di cui apprezziamo il valore catartico ovviamente...
Sotto l’aspetto più specificatamente tecnico, Condemned 2 propone un ottimo motore grafico (e migliorato notevolmente rispetto al primo episodio) arricchito da una eccellente gestione degli effetti luce e della fisica delle interazioni. Qualche elemento del background poteva essere indubbiamente più curato ma nella visione d’insieme siamo sicuramente di fronte ad un titolo senza eccessive sbavature di sorta. Per ottenere questo eccellente risultato, Monolith ha spinto molto sull’acceleratore per quanto riguarda il coinvolgimento sensoriale con l’uso massiccio di particoli filtri per i colori che creano un'estetica molto particolare e coinvolgente. Anche il sonoro punta a creare un'atmosfera tesa e densa di paura, con molti silenzi e pochi suoni ma "posizionati" al punto giusto per dare la scossa emotiva al videogiocatore.
Per quanto riguarda infine la longevità, ci metteremo circa 10 ore a concludere Condemned 2 che come durata assoluta non risulta eccessiva ma inserendolo nella categoria dei film interattivi alla Max Payne e Fahrhenheit, va anche al di là di questi ultimi in fatto di tempo. Elemento da non sottovalutare poi, l'implementazione del multiplayer (on e off line) che sfrutta nel migliore dei modi il sistema di comandi notevolmente evoluto. Da segnalare gli immancabili extra e vari obbiettivi secondari da sbloccare.





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