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Machinima - Intervista a Riccardo Meggiato

20/09/2008 | postato da: fabrizio | Commenti 0

Abbiamo posto qualche domanda a Riccardo Meggiato, Autore del Libro "Machinima - Produzioni Cinematografiche Spettacolari ed Economiche". Eccole a voi!

Come è nato il progetto di scrivere un libro sul machinima?
Ciao e grazie innanzitutto per l'intervista! :) Sono stato programmatore di videogiochi per tanti anni, poi son diventato divulgatore tecnologico; in più, il cinema ha da sempre rappresentato una mia grande passione. Dopo aver scritto alcuni articoli sul machinima, ho capito che era l'occasione per "collare" le mie due esperienze lavorative e, appunto, la passione per il cinema. Senza contare che nessuno in Italia,finora, aveva mai scritto un libro su come si fa il machinima.
 
Quali pensi che saranno gli sviluppi a medio e lungo termine del fenomeno?
Il fenomeno sta crescendo orma da parecchi anni. Il suo utilizzo in ambito cinematografico "serio", gli ha però dato quella spinta che mancava. Ora mi aspetto software sempre più potenti e versatili per fare machinima in alta definizione, e film girati interamente in machinima che approdino al cinema.
 
Qual è il tuo machinima preferito?
E' scontato dire "Red vs Blue", ma è la verità: l'ironia di questi film è geniale e dimostra che con poche risorse e poche inquadrature, si possono realizzare ottimi lavori!
 
Come scritto nella recensione del tuo libro, mi trovo parzialmente in disaccordo con la tua visione del fenomeno. Come dire, reputo il machinima un "movimento" che difficilmente possa uscire dall' "underground", Vuoi smentirmi? :)
Volentieri. Il machinima viene utilizzato ormai da un paio di anni nel "previz", cioè nella realizzazione dei prototipi delle scene più pericolose e rischiose. Come vedi, intanto è già stato sdoganato agli occhi dell'industria che conta. Poi, "The strangerhood" è una serie di machinima realizzati col motore di The Sims 2, che ha avuto l'onore della trasmissione fissa nella TV americana, senza contare che i suoi due DVD sono stati dei veri e propri best seller. Insomma, magari in Italia manca ancora la percezione del fenomeno, ma all'estero, fortunatamente, le cose sono diverse.

Cinema e Videogiochi. Chi ha influenzato più chi e secondo te avrà ancora senso parlare di due medium diversi fra qualche anno, quando la convergenza di linguaggi e strumenti si farà ancora più stringente (almeno per alcuni generi cinematografici)? Vero che la fruizione è diversa ma proprio il machinima fa cadere anche questa diversificazione...
Cinema e videogiochi rimangono strettamente legati, ma sono dell'opinione che la separazione rimarrà e dovrà rimanere sempre. Voglio dire che Metal Gear Solid 4 (non me ne vogliano i fan) è l'esempio di videogioco cinematografico per eccellenza, ma lo trovo di una noia mortale (cari lettori, scusate per la bestemmia, ma per dovere di cronaca abbiamo riportato l'intervista nella sua interezza...NDFT). Esiste, a mio avviso, un rapporto tra interazione e visione che non va mai valicato, ne in un sens,o ne nell'altro. Un giusto bilanciamento lo trovi in titoli come Max Payne, oppure Fahrenheit. I videogiochi hanno il beneficio di darti l'interattività, quindi concettualmente richiedono un impegno maggiore della visione di un film. I film, del resto, offrono una visione più immediata. Machinima, anche a fronte delle sue origini videoludiche, è e rimane un'esperienza priva di qualsivoglia interattività (per lo spettatore), quindi se vogliamo è cinema "puro".

Come il sottoscritto, sei un "veterano" del videogaming. Fra alcuni appassionati di vecchia data, si percepisce il pericolo che alcuni generi di riferimento ed i tratti salienti dei videogiochi di una volta possano letteralmente estinguersi. Hai una opinione in merito?
Eh, purtroppo c'è da piangere amaramente. Proprio l'altro giorno ho spolverato la scatola del caro Sensible Soccer ricordando le emozioni che mi regalava, anche rispetto a titoloni come Fifa 08 o PES 2008. Per non parlare delle vecchia avventure Infocom, o di Sierra. Quella dei videogiochi ormai è un'industria come quella cinematografica. investimenti enormi su poche idee collaudate, che vengono reiterate allo spasimo. Nintendo, col suo Wii, ha rotto un po' le regole,dimostrando che ci si può divertire molto di più anche con produzioni a basso budget. Su questa scia sono nate idee brillanti anche per piattaforme diverse, e mi viene in mente Little Big Planet per PS3. 

Progetti per il futuro di Riccardo Meggiato? Nuovo libro all'orizzonte?
Come no! :) Il mese prossimo arriva la seconda edizione di "Telefonare con Internet", totalmente rinnovata alla versione più recente di Skype (anzi, quella che deve ancora uscire, visto che è la 4), ma stiamo già pianificando i libri per il 2009.

I Videogiochi aiutano a vivere meglio o la vita è un videogioco? :-D
La vita è un videogioco, che giocato in due è ancora più divertente, con un livello nuovo ogni giorno e la voglia di non arrivare mai alla scritta Game Over


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