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John Woo presents Stranglehold: La Recensione per XBOX360

17/09/2007 | postato da: fabrizio | Commenti 1


Guarda i Trailer di Stranglehold

John Woo presents: Stranglehold è il nuovo 3rd person shooter che Midway ha realizzato in collaborazione col popolare regista cino-americano. Secondo quest'ultimo, Stranglehold è il “sequel spirituale” di Hard Boiled, il film con cui si è imposto all'attenzione internazionale e che diede forma al genere del "Gun Fu" in formato videoludico. Il titolo permette al videogiocatore di rivivere le rocambolesche avventure del poliziotto Yuen Tequila, in cui l’eleganza spietata dei film di arti marziali si mescola con l’eroismo spaccone e scanzonato degli action movie hollywoodiani, in una miscela decisamente "esplosiva". Il regista di Face/Off e Mission Impossibile 2 non si è limitato a mettere la firma a Stranglehold, ma ha contribuito significativamente allo sviluppo artistico di tutti gli aspetti più squisitamente cinematografici del gameplay dalla trama (che comunque ci aspettavamo un pò più "corposa") agli storyboard, dalla realizzazione delle inquadrature a quella delle cutscenes.

Sotto il profilo strettamente ludico, siamo di fronte ad un action puro al 100% dove spareremo tante di quelle pallottole come mai si era visto in un videogame! In tanti hanno avvicinato Stranglehold a Max Payne ma la produzione di Midway (al di là del bullet time, che però originariamente deriva proprio dal film di John Woo citato precedentemente) è molto più frenetica ed intensa portando a ritmi di giochi completamente diversi. Un eccesso di ridondanza nello schema di gioco (le variazioni sul tema sono veramente ridotte all'osso), una eccessiva semplificazione del gameplay sono gli unici difetti da segnalare ma che non inficiano comunque una esperienza di gioco piacevole.

Passando alla componente tecnica, si nota subito che Stranglehold è un prodotto destinato esclusivamente a macchine da gioco next generation. Le texture dei personaggi sono ad altissima risoluzione, l'havok consente di gestire un'ottima fisica con le ambientazioni distrubbili in modo "sublime" e la cut scenes realizzate con lo stesso motore del gioco sono qualitativamente ottime. L'unico meno da evidenziare sono delle animazioni non proprio memorabili che forse potevano essere curate maggiormente. Solo lodi invece per il sonoro con una componente musicale assolutamente degna di un lungometraggio filmico ed una localizzazione in italiano tra le migliori sentite negli ultimi anni.

Per quanto riguarda infine la longevità, è indubbiamente questo il fattore meno convincente di Stranglehold. Basteranno infatti 8-10 ore per completarlo al livello intermedio. Ad aumentare l'esperienza di gioco ci sono comunque tutti gli obbiettivi da sbloccare a livelli di difficoltà più elevati ed anche multiplayer che risulta comunque solo un "plus" e non una componente particolarmente sviluppata rispetto all'esperienza in solitario.


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