La Recensione de La Bussola d'Oro per XBOX360

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Lyra Belacqua ha 11 anni e vive presso il Jordan College di Oxford, in Inghilterra. Sveglia e vivace, la ragazzina passa le sue giornate scorazzando per la città insieme al suo "daemon" Pantalaimon (un alter ego sottoforma di animale) e all'amico Roger. Un giorno, Lyra sente per caso una conversazione tra suo zio Lord Asriel ed alcuni professori dell'università riguardo ad una "Polvere" misteriosa che si trova solo nell'Artico e che permette il contatto tra mondi paralleli. Nel frattempo, alcuni bambini di Oxford, tra cui anche Roger, spariscono inspiegabilmente e Lyra fa la conoscenza dell'affascinante signora Coulter, che fa parte dell'organizzazione di stampo cristiano "Intendenza Generale per l’Oblazione". Insieme a lei, Lyra partirà per un'avventurosa missione nell'Artico dove verrà a contatto con un mondo fantastico in cui streghe, orsi armati e zingari Giziani la aiuteranno a sconfiggere i malvagi Ingoiatori e a scoprire finalmente i segreti sulle sue origini e sul suo importantissimo ruolo nel futuro dell'universo.
Quella che avete appena letto è la trama su cui si basa la Bussola d'Oro, uno dei film (ed ancora prima libro) di questo Natale appena passato che i programmatori di Shiny hanno trasformato in videogame in pratica per tutte le piattaforme di gioco esistenti. Il titolo prodotto da Sega si può catalogare come un action "poliedrico" visto che nel corso dell'avventura ci ritroveremo a compiere vari tipi di interazioni: da platform a picchiaduro, passando per real time events e qualche leggera contaminazione di RPG. Il tutto, oltre a cercare di riprodurre tutte le situazioni topiche del lungometraggio fantasy, è stato calibrato per un'utenza particolarmente giovane e quindi il livello di difficoltà è assolutamente basso per un giocatore di media bravura.
Da un punto di vista tecnico la Bussola d'Oro, nonostante la sua natura multipiattaforma si presenta veramente bene su XBOX360 grazie a degli scenari molti variegati e in alcuni casi piuttosto monumentali. Ottimo anche il set di animazioni e lodi infine per le scelte cromatiche che ben si prestano all'atmosfera dell'avventura proposta. Ovviamente non stiamo parlando di un titolo che mette a dura prova il chipset grafico della console di casa Microsoft ma il nostro giudizio è assolutamente positivo. Il titolo è stato localizzato completamente in modo ottimo ed anche il sonoro ripreso dalla pellicola (sia nei dialoghi, che nella parte musicale) imprime un’atmosfera assolutamente convincente.
Longevità: la campagna in singolo dura intorno alle 7-8 ore, un tempo non troppo elevato e leggermente al di sotto della media delle produzioni videoludiche contemporanee (che già si sono "ristrette" abbastanza rispetto a qualche anno fa). Oltre a poterlo rigiocare ad un livello di difficoltà più elevato, non mancheranno infine vari extra (making of, filmati) da sbloccare.






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